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Volume 6 - Divergenza è il Volume che accompagna la Sesta Spaccatura in Dead by Daylight IconHelp DBDlogo ed è stato rilasciato il 10 Febbraio 2021.

Panoramica[ | ]

I Personaggi scelti per questo Volume sono Yui Kimura SurvivorYui e Sally Smithson (L' Infermiera Unknown QuestionMark).


Appunti & Registri[ | ]

Yui Kimura: Schianto Focoso[ | ]

Appunto 369[ | ]

Un motore riecheggia nel buio. Un rombo riverbera nel corpo di Yui, mentre accelera in una spessa coltre di nebbia che attraversa una terra desolata con edifici e pagode fatiscenti. Supera una motocicletta distrutta sul ciglio della carreggiata. Non lontano dalla moto, un pilota cerca di rimettersi in piedi, ma si accascia su una gamba spezzata. Non può fermarsi. Non vuole fermarsi. Deve vincere. Deve tagliare il... No, non ha più alcuna certezza... Si guarda a destra e a sinistra, sfrecciando tra le rovine della sua città. Doppia lo stesso pilota che cerca di fuggire dai rottami ormai in fiamme. Non ha senso. Nulla ha senso. Un demone urla nella nebbia. Le sembra di averlo alle calcagna, nascosto nella nebbia, pronto ad assaltarla. Supera i cumuli di carne e sangue dei piloti caduti in fiamme, con nuvole di fumo vorticoso che salgono nel buio. Yui grida più forte che può e i piloti, morti bruciati, iniziano a evaporare in una colonna di luce che squarcia l'oscurità. All'improvviso, un pilota si alza di fronte a lei. Yui sbanda, perde il controllo della moto e ruzzola sull'asfalto. Sente gli organi interni diventare poltiglia. Si sente rotta dappertutto. Le ossa spezzate le perforano la carne, facendo schizzare fuori una sostanza calda e nera. Cerca di rialzarsi, ma un osso che le spunta dai jeans neri non è d'accordo. Ora è letteralmente a pezzi, disperata e intrisa di benzina, esattamente come il pilota caduto che aveva deciso di ignorare.

Appunto 370[ | ]

Misato esamina Yui da vicino. Sognare nebbia nel buio significa che ti reputi un impostore... talvolta perfino un fallito. Yui annuisce ed elabora l'interpretazione della sua amica. Misa sorseggia la sua birra. Vedere la luce significa che supererai qualunque cosa ti trattenga. Sognare un incidente o un vicolo cieco potrebbe presagire la morte di qualcosa che desideri... Qualcosa che brami ardentemente. Yui sospira. Non vuole sentire questa roba. Il demone? L'Oni? Perché mi stava dando la caccia? Misato annuisce. L'Oni potrebbe indicare che fai fatica a mantenere intatta la tua umanità mentre insegui i tuoi sogni; che potresti essere combattuta tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato: tra bene e male. Misato ride da sola mentre finisce la birra. Forse vincere non è l'unica cosa che conta. Forse sei solo avida. Forse stai cercando di ingoiare un intero oceano quando basterebbe anche un solo bicchiere. Yui ride sdegnata. Avida io? Sono senza un soldo e la birra me la stai offrendo tu! Misato agita un dito di fronte a lei, ubriaca. L'avidità non riguarda solo il denaro, Yui. È volere sempre di più. Più gare. Più trofei. Più fama. Forse questo desiderio di dimostrare il tuo valore sta uccidendo qualcosa dentro di te che non vuole morire. Yui sospira e si scola il resto della birra. Basta cazzate, pensiamo a bere. Dietro quel sorriso sdegnoso, Yui crede che il suo incubo non abbia niente a che vedere con l'ego o l'avidità, ma con l'ansia di non avere soldi per inseguire il suo sogno.

Appunto 371[ | ]

Forse vincere non è l'unica cosa che conta... Non sarà l'unica, però se vincerà la Secret4, avrà i soldi per pagare l'affitto, da mangiare e la birra per le prossime settimane. Ma prima di vincere, deve poter correre. Shinji, il favorito, ha trovato un modo per escludere Yui dalla gara convincendo gli organizzatori che una pilota donna sarebbe un disonore per la Secret4. Che discorso maschilista. Incivile. Arretrato. Ma è la realtà in cui vive. Non sono abituati a qualcuno del suo calibro. Calibro? Shinji non ha nessun calibro. Non fa che imbrogliare, umiliare e ridicolizzare gli altri per demoralizzarli e ottenere un vantaggio psicologico. Ma Yui conosce il suo gioco e Shinji sa che un giorno o l'altro dovrà vedersela con lei in pista. Ma per il momento minaccia di non gareggiare se lasceranno correre lei, e dato che è lui il campione in carica, è lui che attira più soldi. Yui non parteciperà alla gara di domani. Ma ci sarà a fare il tifo per Hiro, suo grande amico.

Appunto 372[ | ]

Yui riempie Hiro di parole liberatorie e Shinji la offende. Parole liberatorie... È così che diceva sua nonna. Parole con le ali che riempivano la mente e sollevavano lo spirito. Parole... Ma le parole non sono solo lettere in sequenza. Hanno il potere di costruire. Distruggere. Incoraggiare. Tramutare i topi in dèi e gli dèi in topi. Shinji minaccia Hiro, dicendo che gliela farà vedere perché è d'accordo con Yui. Hiro fa tanto il duro, ma Yui vede quelle parole cattive dettate dalla paura entrargli nell'orecchio, banchettare con la sua sicurezza e trascinarlo giù. Shinji si gira verso di Yui e la prende in giro per i capelli, le fa l'occhiolino e le chiede se è venuta per vedere correre gli uomini. Lei non si degna neanche di rispondere. Vuole che vinca Hiro, ma lui ormai è solo un pilota senz'anima su una moto che sta per scassarsi. Yui gli sussurra parole vittoriose nell'orecchio, come sua nonna era solita fare con lei. Ma Hiro non sa come far funzionare quelle parole nella realtà. La corsa non è neanche iniziata, e lui ha già perso.

Appunto 373[ | ]

4 del mattino. Yui guarda Hiro sfrecciare e andare in testa. Shinji e gli altri seguono a ruota. Allora forse quelle parole l'hanno aiutato. Hiro piega in curva. Yui vede Shinji affiancarsi e sporgersi verso di lui. Si avvicina, allunga un braccio e tocca una spalla di Hiro. Lo tocca, niente di più. Non per spingerlo, né per ferirlo. Solo per innervosirlo. Distrarlo. Hiro impreca. Perde la concentrazione. Perde il controllo. Un attimo dopo sta scivolando sull'asfalto su una moto ormai distrutta che lascia una scia di scintille e benzina. Il casco gli si disintegra strato dopo strato contro l'asfalto ruvido come fosse carta vetrata. Ha bisogno di aiuto, ma gli altri piloti lo superano a tutta velocità, determinati a vincere il premio in denaro. Hiro si alza in piedi e ciondola stupidamente sulla strada. Il casco non esiste più e la faccia gli si è scorticata fino all'osso. Bocca e labbra completamente andate. Dove c'erano le labbra, ora ci sono solo denti. Un urlo innesca un brivido di paura lungo la schiena di Yui: un'auto inchioda, perde il controllo e colpisce il suo grande amico.

Appunto 374[ | ]

Yui sgasa nella nebbia con un demone dagli occhi rossi che la insegue. Lei sbanda, perde il controllo della moto, si spezza le gambe e si trascina disperatamente nella nebbia. Un rumore di passi rimbomba verso di lei, facendo tremare il pavimento a ogni passo. Yui si guarda alle spalle, ma non vede altro che una nebbia sempre più fitta. Uno stivale le calpesta la mano. Alza lo sguardo e vede... se stessa. Si risveglia in ospedale con Hiro ricoperto di bende e attaccato a numerosi tubi. Le autorità non sanno che si trattava di una corsa illegale. Se l'avessero saputo, ora sarebbero tutti in galera. Non è sicura che Hiro la capisca, ma fa il possibile per dargli conforto. Secondo i dottori, è già fortunato a essere vivo. Yui dovrebbe dirgli che non potrà mai più camminare, ma non ce la fa. E non dice nulla. Non riesce a proferire parola. Un piccolo errore di calcolo e ha perso tutto. Può succedere a chiunque. Yui chiude gli occhi e, per un istante, si immagina un mondo in cui dà la caccia a quel maledetto e lo uccide come il cane bastardo che è.

Appunto 375[ | ]

Misato riporta buone notizie mentre raggiungono il loro ristorante di ramen preferito. Gli organizzatori vogliono che Yui corra al Secret4. Un benefattore anonimo vuole vedere che cosa è in grado di fare. Gira voce che si tratti di un miliardario che vuole aiutare i condannati a realizzare i propri sogni. Non ha alcun senso, ma poco importa. Yui ha varie emozioni, ma viene distratta da un bisogno opprimente di rimettere Shinji al suo posto. Però sa che deve focalizzarsi mentalmente sulla vittoria. Nessuna vendetta. Nessuna rivalsa. Zero pettegolezzi, zero offese. Ciò che conta qui è vincere. Al diavolo fare bella figura con un miliardario da strapazzo: qui bisogna mangiare e pagare l'affitto.

Appunto 376[ | ]

Ripercorrendo un sentiero montano, Yui riconosce una donna sull'orlo di un dirupo e si offre di aiutarla. Sente che c'è qualcosa che non va. La donna si gira leggermente verso di lei e Yui la riconosce subito: è lei stessa, in età più avanzata. Capelli grigi, occhi iniettati di sangue, volto solcato di lacrime. La vecchia Yui fissa la giovane Yui con occhi disperati, poi scuote il capo, si volta e salta nel vuoto. La giovane Yui corre sul ciglio e fissa gli innumerevoli corpi spappolati e distrutti sulle rocce appuntite in basso. E tra tutti loro... il suo. Le vengono in mente dei flash di una vita che non ha mai vissuto. Una vita in cui non era mai andata via da Hida, rinunciando così al suo sogno. Una vita in cui era diventata un'insegnante, come suo padre. Non che la cosa avesse senso. Si copre il volto con le giovani mani e inizia a urlare, per poi risvegliarsi nel suo letto in una pozza di sudore freddo e appiccicoso.

Appunto 377[ | ]

Misato sorride a Yui. Forse non era un sogno. Forse è stato un barlume di un altro mondo. Un mondo in cui hai fatto scelte differenti che ti hanno condotta su un sentiero completamente diverso. In un mondo diventi una bestia vendicativa dagli occhi rossi e in un altro una cacasotto che ha paura di inseguire i suoi sogni. Yui scuote il capo. Io non credo a quelle puttanate magiche multidimensionali. Misato aggrotta la fronte appena sente la parola \"magiche\". Non è magia, è fisica quantistica... Puttanate quantistiche. Misato sgranocchia noccioline e sorseggia birra. Se è un sogno, molto probabilmente ha a che fare con qualcosa da cui ti stai allontanando, qualcosa che ti sei lasciata alle spalle. Ma che significa il dirupo? A Yui sovviene un momento con sua nonna. Ricorda una volta in cui era in un centro ricreativo con amici e cugini. Aveva perso una staffetta perché la sua migliore amica si era fermata a vedere se l'avversario stava bene dopo essere inciampato e caduto in pista. Mentre la compagna di Yui aiutava il ragazzo a rialzarsi, un'altra squadra era passata in vantaggio e aveva vinto la gara. Yui era imbestialita e non le aveva rivolto la parola per settimane. Yui ricordò di quella volta in cui andò al dirupo dove parlavano spesso, sperando che lei fosse lì. Ma non c'era. Sua nonna la andò a trovare, ascoltò la sua versione e alla fine difese la sua amica.\n\nYui ricordava a malapena la chiacchierata. Sua nonna si sedette accanto a lei, fissando le rocce appuntite giù dal dirupo e ridendo nervosamente. Tu ami il pericolo... Ma più di questo, tu ami vincere. È sempre stato così e lo sarà per sempre. Ma vincere non è l'unica cosa che conta, Yui. Dimmi un po'... A che pro vincere se poi perdi tutti i tuoi amici? Con chi condividerai le tue vittorie? Yui ride e pensa che la sua amica sia una debole. Sua nonna le mette una mano sulla spalla, preoccupata. Non è debole. Tutto il contrario. Sacrificare la propria vittoria per aiutare chi è in difficoltà non è affatto indice di debolezza. È la compassione che ci rende umani e se la perdi... diventi solo un'abilissima macchina da vittoria. Potrai anche conquistare tutto il mondo, ma a che importa se perdi la tua umanità? Yui chiude gli occhi, sapendo che sua nonna ha ragione, però... c'è qualcosa dentro di lei che non accetta la sconfitta, che la odia terribilmente. Qualcosa che la spronerà a vincere a qualunque costo. Qualcosa che fa venir fuori il meglio e il peggio di lei.

Appunto 378[ | ]

Shinji provoca Yui mentre i motori rombano e scoppiettano in un'interminabile cacofonia. Vogliono tutti il primo premio, ma a Yui quei soldi servono più che mai. Si è messa a fare l'assistente di inglese in un liceo locale, ma con quegli spiccioli riesce a malapena a sopravvivere, figuriamoci riparare la moto. La moto... Quella moto che le dà la nausea. Amava con tutta se stessa il rombo della sua moto, ma di recente ha notato un cambiamento, c'è qualche nota stonata e il suono che produce non le percorre più il corpo come faceva in passato. Tutti gli altri motori intonano il loro canto unico, mentre la sua moto stona come non mai. I soldi le servono, e anche la sponsorizzazione di un miliardario non guasterebbe. L'ultima cosa che farà è farsi distrarre da un idiota qualunque. Shinji la insulta e la minaccia di farla finire fuori strada, ma lei gli sorride cordialmente. Poi ricambia lo sguardo. Provaci. Ti schianterai e brucerai all'istante. Pronuncia queste parole come una maledizione. Shinji le intima di starne fuori e di lasciar correre gli uomini. Yui sa che cos'ha in mente di fare. Vuole deconcentrarla. Metterle un tarlo in testa. Farle perdere di vista il suo obiettivo: vincere. Le dice che la corsa è sua. Lei gli sorride. Non finché ci sono io.


Sally Smithson: La Purificazione di Crotus Prenn[ | ]

Appunto 906[ | ]

Un attimo di tregua stasera in manicomio. E Sally lo sfrutta come qualunque persona sana di mente: ne approfitta più che può. Il fardello che la opprime svanisce e può finalmente tirare un sospiro di sollievo. L'odore di sudore e lenzuola impolverate le scompare dalla testa e, al suo posto, riaffiorano ricordi di pomodori e terra fresca. I suoi piedi la conducono lungo il corridoio con il ticchettio dei tacchi che riecheggia nell'ombra. Cerca di non guardare le macchie sui muri o la crepa nella vetrata. Le conosceva a memoria ormai, ma in questi istanti era come se non esistessero.

Raggiunto il fondo del corridoio, Sally sbircia nella stanza di una paziente, illuminata da uno squarcio di luce lunare che rischiara il pavimento. La ragazzina seduta sul letto sobbalza per l'ombra che si avvicina, ma appena riconosce la figura di Sally che le sorride, lascia le lenzuola che stringeva. Lady Ansia. Nel registro clinico è indicata col nome di Marion, ma il personale dell'ospedale psichiatrico usa nomignoli per tutti i pazienti: il Vegetale Catatonico, il Vecchio Decrepito, Lady Ansia. Tutto sintetizzato in due parole.

Sally si siede sul bordo del letto per fare delle trecce ai secchi e fragili capelli di Lady Ansia. Hai fatto un giro nella sala comune oggi? Lady Ansia abbraccia il cuscino. Sono rimasta qui. Dal corridoio risuona un debole lamento, chiara indicazione che quella pace sarebbe finita di lì a poco. Sally fa il possibile per ignorarlo, intrecciando le ciocche tra loro. Sapevi che in quella sala c'è una sedia vicino alla finestra? Da lì si vedono i pettirossi che fanno il nido sugli alberi. Lady Ansia guarda il corridoio. Il lamento lontano le irrigidisce le spalle. Sally gliele massaggia amorevolmente, offrendole una tacita compassione. Restano sedute per un po', finché dal corridoio rimbomba uno strillo raggelante.

Appunto 907[ | ]

Sally cammina lungo il corridoio, verso la fonte di quello strillo. I pazienti si animano, ciascuno dalla propria stanza. Un interludio di urla, grida e strilli che accompagnano i tonfi di una testa che sbatte ripetutamente contro un muro. Il volume aumenta, sempre più forte e caotico, finché alla fine il paziente emette un gemito di dolore. Sally si affretta in una stanza avvicinandosi a una donna orribilmente sfregiata e legata al letto. Le urla di lei lentamente si dissolvono in una risata leggera ma ilare. Ti è piaciuta la canzone, infermierina? L'ho chiamata Concerto di Psicotici.

Ora in ospedale sono tutti svegli, nervosi e ansiosi. I lamenti e le urla dei pazienti, seppur meno frequenti, rimbombano nei corridoi. Sally sente il petto comprimersi e i respiri diventano affannosi. Perché... Perché devi infastidirli? Sotto le bende del suo volto sfregiato, la Vecchia Pazza sorride. Dalle piccole orbite brillano due occhi di colore diverso. Uno azzurro, l'altro arancione. Oh, dolce infermiera, a che servono i giullari, se non per far ridere? Sally sa che è meglio andarsene, che polemizzare non serve a nulla... ma è più forte di lei. Sono esseri umani e, per quanto malati, meritano compassione. È una frase che Sally si è ripetuta tante volte negli anni, ma che non è nient'altro se non... una frase. Una sequenza di parole ben ponderate e ripetute con attenzione, pronunciate a forza da labbra screpolate. Forse è per questo che la Vecchia Pazza ridacchia come se scambiasse battutine con un'amica. Meritano compassione? La maggior parte di loro ha causato solo dolore. Altri, invece, neanche quello.

Appunto 908[ | ]

Sally non si sforza neanche di nascondere il disgusto mentre guarda il sorriso sul volto della Vecchia Pazza. Critichi tanto gli altri pazienti per non aver fatto nulla di buono nel mondo, ma tu che hai fatto? La Vecchia Pazza si tira su goffamente sul letto, strattonando le cinghie che la legano come una marionetta impazzita. Ho fatto più io nel mondo che mille missionari. Quando vedevo insania, non mi limitavo a dispensare moine, dare da mangiare o asciugare le lacrime dagli occhi... Io purificavo! La Vecchia Pazza vede di aver catturato l'attenzione di Sally. Se vogliamo che l'umanità sopravviva, dobbiamo proteggerla noi come fossimo le sue custodi, mia dolce infermiera. Eppure... abbiamo permesso a un'infezione di aggravarsi, e la riprova di quanto dico permea queste mura. La Vecchia Pazza si ferma, come per permetterle di metabolizzare il discorso. Le urla e i lamenti dei dementi riecheggiano nei corridoi.

I nervi di Sally si contraggono con ogni schiamazzo. Ha poca voglia di discutere, ma il dovere è dovere. Non ci sei anche tu tra queste mura? Non sei parte di quest'infezione anche tu? La Vecchia Pazza sorride, come se si aspettasse questa domanda. Io sono la soluzione, condannata in queste sale di infetti. Io ero un'infermeria, come lo sei tu. Solo che io non servivo i pazienti, ma un bene superiore. A me bastava una semplice iniezione per rimuovere i deboli dal pool genetico. Li osservavo, agonizzanti, sapendo che le mie azioni erano appoggiate dalla più onesta delle scienze in cui pochissimi hanno la forza di credere. Io seguivo la logica, e sai come mi ha chiamata il tribunale? Pazza!

Appunto 909[ | ]

Passano i giorni, ma Sally non sa quanti. Si ritrova sempre in ospedale a prendersi cura degli irrequieti, dei violenti, dei fragili. Alla fine del corridoio, l'Uomo Cattivo si è di nuovo slegato le cinghie. Come un lupo famelico, l'unica sua ossessione è tendere imboscate ai deboli, e pare abbia trovato la sua preda. Trascina per le caviglie il corpo nudo del Figliol Rancido, dalla cui testa fuoriesce sangue copioso. Sally non sa neanche se è morto. Chiede aiuto e si fionda lungo il corridoio con una siringa colma di sedativo. Ma non ci sono altre infermiere per aiutarla. Colpa dei tagli economici. Sa che stavolta corre verso la sua stessa morte, ma avverte qualcosa di spontaneo e involontario nei suoi movimenti, come se fosse solo una spettatrice di ciò che sta accadendo. L'Uomo Cattivo lascia le caviglie del Figliol Rancido e si volta verso Sally, ma non nota il paffuto assistente Harvey Kavanagh, proprio dietro l'angolo alle sue spalle. Come aveva già fatto con tanti altri pazienti, Harvey colpisce l'Uomo Cattivo con una forza tremenda. Sally gli conficca l'ago nel collo e lo imbottisce di sedativi. L'Uomo Cattivo si immobilizza e crolla a terra con uno sguardo disorientato.

Cala il silenzio. Sally fissa la scena ai suoi piedi. Vede l'imponente sagoma di Kavanagh che riprende il fiato e solleva con le sue possenti braccia l'Uomo Cattivo, che riposa docile come un bambino. Il Figliol Rancido giace a terra con l'anfibio di Kavanagh che gli preme le narici. Morto, o forse solo svenuto. La striscia di sangue che gli fuoriesce dalla testa prosegue per dieci metri lungo il corridoio, per poi finire in una stanza adiacente. Sally ride per non urlare.

Appunto 910[ | ]

Sally si ritrova nella stanza della Vecchia Pazza. Gli occhi spaiati della donna, irradiati dalla luce del sole, hanno un'aria compassionevole, ma dalla bocca escono parole taglienti. Peccato per quel problemino di ieri. Quelli come lui sono fatti così... non c'entrano niente con la civiltà. Quel cosone rozzo, invece, beh... non c'è neanche bisogno che lo dica. E l'altro... Oh, l'altro lo nasconde bene. Ma hai visto il suo cognome? Quello spiega tutto.

Sally si concentra a pensare a un grazioso lago, ai gigli e... No. Non vede altro che le sudice mura di questo manicomio e bende ricoperte di sangue. Nessuna delicata brezza a distrarla, solo la voce della Vecchia Pazza che si fa sempre più profonda. Non ce l'avevi un marito, dolce infermiera? Ricordo ancora quell'articolo di giornale... Te lo dico col cuore, cara, piansi molto per la sua triste morte. Avreste avuto dei bambini stupendi. E invece sei qui, a servire la feccia del mondo. Una vedova dai geni puri. Che sfortuna.

Sally si rimette in piedi, lasciando una benda mezza slacciata. Va verso la porta, trascinando i piedi un po' a casaccio. Cerca di scacciare via questi pensieri. Sa che non dovrebbe pensarci, ma... è una cosa troppo crudele. L'amore che provava era puro, suo marito era puro, invece chi dimora tra queste mura è tutt'altro che puro. Eppure queste bestie malate e deformi ricevono tutte le cure e le attenzioni che l'uomo che ha perso meritava.

La gola le si secca a ogni respiro. La vista le si offusca. Vuole scappare, ma sa che non servirebbe a niente. Ovunque vada, si ritroverà sempre tra queste mura. Tra tutti i pensieri che le frullano per la testa, un'aspra consapevolezza l'attanaglia: non è lei che tiene rinchiusi i pazzi in questo luogo. Sono i pazzi che tengono prigioniera lei.

Crolla sul pavimento freddo e aspro.

Appunto 911[ | ]

Un campo verdeggiante costellato di gigli rosa salmone e una pineta circondano il lago. I colori sono più vivi di quanto Sally ricordasse e il cielo è limpido, a dispetto dell'odore di pioggia fresca. Andrew si siede accanto a lei su una coperta, con la luce del sole che illumina i suoi biondi capelli fino a farli diventare quasi bianchi. Sally indossa un vestito che le ha regalato lui. \"Simbolo del mio amore\", aveva scritto sul bigliettino. E per un uomo di poche parole, quelle ne valevano tante.

Andrew si pulisce le macchie d'erba dalle mani incallite e si gira verso Sally. Dovremmo tornare a casa. Il lago sarà qui anche domani. Una fredda brezza soffia nel prato, portando con sé l'odore di sudore e lenzuola impolverate. Lei gli stringe il polso con entrambe le mani. Un altro minuto, ti prego. Solo uno.

Sally sente il suono di seghe che tagliano la legna, sempre più forti a ogni colpo. Stringe sempre più il polso di Andrew e preme la testa contro la spalla di lui, riparandosi. Un albero gigantesco si schianta a terra proprio dietro di lei, facendo volare in aria polvere e ramoscelli. Cadono uno dopo l'altro con boati tremendi che scuotono la terra. Sally tossisce nella coltre di polvere, stringendo Andrew tutto il tempo.

Una goccia di sangue gli cade dal braccio e si posa sul dito di lei. Sally alza lo sguardo e vede suo marito col cranio aperto in due, con sangue e brandelli di cervella che colano fuori. In quel massacro, solo un occhio, bianchissimo, la fissa. Avremmo avuto dei bambini stupendi.

Sally crolla nella pozza color cremisi formatasi nel petto di lui e scoppia a piangere. La pelle le si sfalda dalle dita e si tramuta in polvere, facendole sfuggire Andrew dalle mani. Tutto ciò che era, perfino il vestito che indossava, si decompone e viene spazzato via dal vento.

Kavanagh la sveglia con le mani sudate sul pavimento dell'ospedale.

Appunto 912[ | ]

Sally è di nuovo nel corridoio. L'odore, le macchie, il ticchettio dei tacchi... tutto come prima. Sporadicamente sopraggiungono dalle stanze vicine lamenti e urla, insieme a brevi episodi di pazzia o terrore che si sovrappongono, dando vita al Concerto di Psicotici.

Sally entra nella stanza di Lady Ansia e si siede ai piedi del suo letto. La ragazza sussulta e, dopo un attimo di esitazione, si rialza. Con il chiaro di luna che la illumina, accenna un sorriso timido ma caloroso. Sally afferra tre ciocche di capelli della ragazza e inizia a intrecciarle. Hai visto i pettirossi oggi? Ma non aspetta neanche che la ragazza risponda. Un altro giorno a nasconderti, eh? E i pettirossi? Saranno morti quando andrai via da qui.

Le spalle della ragazza si irrigidiscono e Sally sente che lo stesso fanno le sue. Fa un respiro profondo, cercando di calmarsi. Separando i capelli dalla cute di Lady Ansia, scorge delle minuscole bestioline che si contorcono. Sally ritira subito la mano e dà una sberla in faccia alla ragazza. Schifosa!

Gli occhi di entrambe si paralizzano, colpiti da confusione e spavento. Sul volto indifeso di Lady Ansia iniziano a scendere delle lacrime, inumidendo il suo mento tremante. Sally fa un passo indietro. Vorrebbe scusarsi, spiegarle lo stress che la opprime da tempo, ma qualcosa in lei si rifiuta. Sei una schifosa! Ed esce infuriata dalla stanza.

Appunto 913[ | ]

Sally si siede accanto al letto della Vecchia Pazza, col volto emotivamente inespressivo. Si ritrova sempre più spesso in questa posizione, ad ascoltare la donna farneticare. La Vecchia Pazza gioca con le cinghie, fissando un lembo di pelle alla base dalla mano che non ha ancora nessuno sfregio. La purificazione si manifesta in vari modi. Tutti noi dobbiamo fare dei sacrifici. Piega un dito e con l'unghia strappa via il pezzo di pelle candida. Per i criminali più macabri e i peggiori abomini genetici, bisogna adottare misure estreme. Altrimenti, beh... rimani schiacciata.

Sally resta seduta immobile. L'unica cosa che lascia intendere che sia ancora viva sono i suoi occhi stanchi. La Vecchia Pazza parla come se stesse chiacchierando con un'amica davanti a una tazza di tè. Sai che cosa potrei fare? Potrei rivelarti gli ingredienti della mia iniezione speciale... quella che usavo sui miei pazienti. Un pizzichino e quelli si contorcono come se dentro di loro ardesse un fuoco purificatore. Il modo migliore per trattare la feccia disumana, non credi? Mi senti o no, dolce infermiera? Non sei più costretta a essere la loro serva.

Appunto 914[ | ]

Sally sente che l'ospedale si fa sempre più angusto. Sussurri di psicopatici paranoici penetrano dalle fessure. Non sa neanche quanto le ci vorrà a percorrere tutto il corridoio. Non ne vede la fine. Passa davanti al Vegetale Catatonico in sedia a rotelle, senza mai distogliere lo sguardo dalle pareti. Lui la fissa, ma quegli occhi non la vedono per davvero. È iniziata la prova? Inizia a urlare, si blocca come se si fosse spaventato da solo e poi scoppia a ridere.

Harvey Kavanagh, l'Assistente Panzone, esce dalla stanza di un paziente e le sorride. Mentre si muove, la pelle sul collo gli ballonzola e luccica per il sudore. Una folta peluria gli ricopre le braccia e si arriccia fino al colletto della camicia. Scruta Sally dai piedi in su, si fissa sul seno di lei e all'improvviso si accorge che anche lei lo sta guardando. Si mette subito a guardare a terra, leccandosi le labbra nervosamente con un'aria da depravato.

Un po' più avanti, la Laida Schifosa saltella allegramente, felice per il primo giorno in un mese libera dalle cinghie. Canticchia un motivetto allegro, passando la mano sul muro. Sally si avvicina e la Laida sporge il capo in avanti. Emette un suono gutturale talmente lungo che il diaframma le si solleva e vomita a terra anche l'anima. Tutta contenta, sorride e continua a saltellare.

Sally prosegue, senza la benché minima voglia di ripulire quello schifo. Vede il Coglione Scalzo seduto vicino al ripostiglio. Dalla bocca gli fuoriescono grumi di sangue molto denso. Con una cadenza paurosamente precisa, urta la mascella sei volte contro lo stipite della porta, affondandoci anche le gengive e strappandosi via un dente. Poi guarda Sally come se fosse la cosa più strana che avesse mai visto.

Sally guarda fuori dal corridoio che si estende all'infinito. Si ferma, accettando in cuor suo ciò che cercava di reprimere: questa insania non può crescere oltre.

Appunto 915[ | ]

Sally riempie la siringa secondo le istruzioni della Vecchia Pazza. Al suo interno turbina un liquido scuro e viscoso, come un cielo notturno senza stelle. La perenne ansia che a lungo l'ha logorata scompare, come spazzata via da un'ondata di calma.

I suoi tacchi ticchettano a ogni passo come sempre, ma a lei pare di fluttuare a mezz'aria, come se ciò che deve fare fosse stato scritto e avesse bisogno solo di una docile brezza per spronarla a farlo. Ora vede chiaramente l'insania. Ha infettato ogni cosa. Ma nessuno è peggio di colui che nega l'evidenza. Il cane non sa di essere un cane. Così, avanza verso la stanza della Vecchia Pazza.

È strano come, nonostante la sua saggezza, quella donna non riesca a vedere le proprie impurità. Nonostante rimuova sempre ogni imperfezione dalla sua pelle, proprio non riesce a notare che gli occhi che la fissano nello specchio sono di diverso colore. Ma nessuna estrazione fisica potrà mai eliminare la genetica. E un caso del genere richiede misure estreme.

Sally afferra la siringa e si prepara. C'è troppa feccia in quell'ospedale... Se davvero vuole estirparla e purificarla tutta, è ora di cominciare.

Oggetti Smarriti: Registri, Racconti e Appunti[ | ]

Arcus 02[ | ]

Sfoglio mie vecchie annotazioni e appunti degli scorsi occupanti, gente sconosciuta che abitava questo luogo prima di me. E mi rendo conto che dovrei perlomeno tentare di riordinarli. Leggendo questi appunti riesco a decifrare diverse voci di persone che ho per l'appunto rinominato \"i pochi ignoti\". Gente che, come me, era ossessionata dall'Entità e che, come me, riusciva a vivere i ricordi criptati nella nebbia. Farò il possibile per includere e numerare anche le mie vecchie annotazioni, che chiamerò \"notatio obscura\" o forse solo \"obscura\", nel tentativo di capire quanto tempo io abbia effettivamente trascorso qui. Credo di aver ritrovato i miei primi sproloqui tra i diari quasi distrutti dei passati occupanti che si smarrirono tra le infinite possibilità concesse dal tempo, perdendo di vista però la più importante e sentendone la mancanza più forte. Quella che manca di più anche a me. Amicizia, compagnia, sorseggiare del whisky con mio padre osservando gli Antichi navigare nel cielo notturno. O ancora, perdere la dimensione del tempo conversando con un amico sui valori dell'arte, della musica, della risata e dei racconti. Eppure, tutto ciò che mi rimane ora sono ricordi di altri. Esperienze di seconda mano che attimo dopo attimo mi riportano alla memoria cose perdute e quasi dimenticate.

Obscura. Prigionieri Sconosciuti.[ | ]

Sparsi in questa torre ho ritrovato innumerevoli diari degli occupanti passati. Occupanti... Non mi sembra il termine più adatto a questa situazione. Prigionieri sarebbe più appropriato. Delle voci distinte decifrate nei numerosi diari, ce ne sono otto o nove che leggo con interesse ed entusiasmo mai provati prima. Alcuni di questi prigionieri sconosciuti condividevano la mia stessa bizzarra passione per birra, whisky e storie dell'orrore. Gli altri invece sembravano solo psicopatici deliranti che annotavano frasi sconnesse e prive di senso. Io le chiamo note dell'assurdo. Bislacche riflessioni e interminabili contraddizioni su luoghi e personaggi osservati e impropriamente descritti, consapevolmente o no. Queste note dell'assurdo paiono iniziare in un linguaggio incomprensibile: completamente diverse da qualunque altra composizione vista o letta, come ispirate da pura insania o qualunque altro motivo volto a pregiudicare il senso stesso di questo mondo. Oltre alle note, ho trovato illustrazioni e dichiarazioni custodite negli archivi della polizia, più migliaia di brevi racconti ambientati in una camera oscura del seminterrato. Tutti impilati e incendiati, ma subito spenti con una specie di putrido liquame marcescente. Ho ripulito la camera e impilato nuovamente tutti i racconti per poterli organizzare e rileggere in un secondo momento. Per ora, non ho alcun motivo di toglierli dal luogo che chiamo la Camera di Sangue.

Dichiarazione Sopravvissuto. Sean Dint.[ | ]

Ascoltavo un podcast di racconti inquietanti coi miei amici... Adrien... Mia... Tina... e Bill. Non ricordo chi capì questa cosa... ma capimmo che i racconti erano in realtà codici con cui comunicare le coordinate di luoghi di interesse per una sorta di gruppo, una setta... una roba del genere. Deciframmo qualche altro racconto e giungemmo alla conclusione che in realtà questa gente inviava posizioni criptate di luoghi in cui credevano ci fossero fantasmi. Ma noi non credevamo a nessuna di queste stronzate paranormali. Ci divertiva solo decifrare storielle e cercare i luoghi sulle mappe satellitari davanti a una birra. Ma quando da un racconto trovammo coordinate che puntavano in un luogo vicino a noi, decidemmo di andare a farci un salto, tanto per. Adrien noleggiò un'auto e raggiungemmo le rovine di un ospedale psichiatrico ormai fatiscente. Lì non trovammo altro che macerie invase dalla vegetazione. Ma ricordo ancora quell'innaturale nebbia nera... ci sembrava di essere noi in quell'ospedale o in una sua versione simile. Era stranissimo. Un attimo dopo lo vedemmo... Un samurai gigantesco con una maschera demoniaca che vagava come se provenisse da un altro mondo. Uccise Mia per prima. Non ricordo esattamente cosa successe... Vidi solo... Vidi la testa di Mia volare e ruzzolare a terra. Non ricordo bene... Ricordo di essere uscito dalla nebbia, dove quel demone, quell'apparizione o qualunque cosa fosse, non poteva seguirmi. Come se fosse bloccato da un'energia invisibile. Poco dopo arrivò un uomo che disse di chiamarsi Hans. Si qualificò come detective e mi fece domande su cosa avessi visto. Prese qualche appunto, ma aveva un'aria strana. Poi, udite le sirene, sparì. Quando arrivò la polizia, la nebbia si era dissolta, lasciando solo i... i... i resti maciullati dei miei amici. E ora, eccomi qui... E mi state dicendo che non avete idea di chi fosse quel detective e volete che vi mostri come decifrare il podcast... Ma io non lo so! Era la mia amica Tina che sapeva farlo, cazzo! Lo capite o no, brutti stronzi, che ora di lei è rimasto solo un ammasso di brandelli?!

Note dell'Assurdo. Imperatore Dwight.[ | ]

Ah! Cicche al tonno di martedì! Lord Dwight, vestito di violacea veste e dal capo cinto di aurea coroncina, si affaccia nella corte per omaggiare i sudditi con parole cordiali e abbondante pizza. Il regno esulta e acclama.

Messaggi dall'Inferno. Occhi Malevoli. 1.[ | ]

Haddie Kaur sollevò il suo tè chai, lasciandosi alleviare dal caldo e pungente elisir di cardamomo e cannella. Poi ripose la tazza in acciaio inossidabile nella piccola dhaba di Mohi, nei pressi del suo antichissimo villaggio. Il tè le scaldò tutto il tratto faringeo, ma Haddie rabbrividiva con un terrore a cui non riusciva a dare un nome che la tormentava come un'apparizione informe, ricordandole che non tutto è come sembra e che c'erano cose innominate che si risvegliano di notte per incutere paura. \n\nDa che Haddie ne avesse memoria, vedeva e sentiva cose misteriose, serbando perfino vaghi ricordi di quando, all'età di cinque anni, i suoi genitori scomparvero durante una vacanza. Ricordava i sussurri, l'oscurità che le si avvicinava e la sensazione di trovarsi in un'altra realtà. Di quel periodo non rammentava molto, tranne l'essere stata portata dai suoi padrini francocanadesi, i Roi, che la crebbero insieme a Jordan, loro figlio naturale. \n\nOra Haddie e Jordan, suo fratellastro più grande, erano in India, a filmare con loro zio Stefan episodi per una web series di discreto successo, \"Messaggi dall'inferno\". C'era un fan che li seguì dopo aver guardato un episodio sulle congiunzioni interdimensionali che Haddie, con la giusta concentrazione, poteva percepire, sentire e perfino esplorare. Un'abilità che lei stessa descriveva come capacità di \"sintonizzarsi sulle giuste frequenze\". \n\nPer pura fortuna, questo misterioso benefattore aveva finanziato un'intera spedizione nei quattro angoli del mondo che diede accesso a suo zio e a suo fratello a infinite aree segrete e remote in cui si verificarono attività paranormali e scomparse inspiegabili. \n\nHaddie sorseggiava il suo tè ascoltando il vociare indistinto degli abitanti che parlavano una lingua che le ricordava suo padre scomparso quando, all'improvviso, si sentì chiamare da una voce con accento del Québec a lei familiare, diversa da tutte le altre. \n\nUn istante dopo, Stefan entrò nella dhaba con Jordan. \"Ho trovato il luogo del massacro\" disse Stefan. \"Finisci il tè e andiamo!\" \n\nHaddie balzò in piedi e seguì suo zio e suo fratello nell'afa.

Messaggi dall'Inferno. Occhi Malevoli. 2.[ | ]

"I predoni erano appostati nella valle non lontana dalle rovine dell'antico forte di segnalazione\", disse un uomo barbuto con un turbante in testa. \"Non so cosa speriate di trovarci. I più ne stanno lontani come fosse la lebbra.\" Fissava i ragazzi come se fossero malati di mente. \"Sareste dovuti tornare in hotel con vostro zio. Qui ci sono solo occhi, e con tutta probabilità ci stanno osservando in questo preciso momento.\" \n\nHaddie e Jordan non risposero. Volevano solo dirgli che loro zio non aveva il fegato per certe avventure, che era solo un produttore e che stava cercando di finire un romanzo horror a cui lavorava da dieci anni. Haddie, ignorando lo sproloquio di nervosismo della guida, si mise a studiare i mattoni di pietra bianca del forte in rovina e le grotte lì intorno, con una strana sensazione: qualcuno, o qualcosa, li stava osservando. \n\n\"Secondo la versione ufficiale,\" iniziò la guida, \"una truppa di soldati inglesi morì combattendo una banda di predoni.\" \n\n\"E secondo quella non ufficiale?\", chiese Haddie. La guida la fissò a lungo negli occhi. \"Secondo quella non ufficiale, si sono uccisi a vicenda puntandosi addosso spade e fucili. Qualcosa in queste grotte li fece impazzire.\" \n\nQuesta versione la colpì, così chiuse gli occhi e lasciò Jordan a filmare le rovine e le grotte. Placando il cuore e la mente, Haddie iniziò a udire le grida e i versi strazianti di gente massacrata. Una volta riaperti gli occhi, vide i soldati inglesi che squartavano i predoni ribelli. Una serie di ricordi residui color arancione sfavillante. \n\nUno di questi predoni sfuggì al massacro con qualcosa di importante tra le mani. Haddie attraversò questi ricordi residui e si avvicinò al predone, fissando il frammento di pilastro distrutto che stringeva tra le mani. Il predone si arrampicò disperatamente sulle macerie, riparandosi in una grotta vicina coi soldati alle calcagna. \n\nJordan le apparve alle spalle. \"Hai visto niente?\" \n\nHaddie annuì e indicò la grotta in cui era fuggito il predone. \n\nLa guida alzò le sopracciglia. \"Ho capito. Io me ne vado\", disse voltando le spalle ai fratelli. \"Non che vi reputi due pazzi fuori di testa... Che poi sì, è vero... Ma devo tornare a casa prima che mia moglie mi dia per disperso. E poi, oggi tocca a me preparare il roti e prendere i piccoli da scuola.\" \n\nHaddie e Jordan seguirono con lo sguardo la guida che svanì dietro la valle rocciosa bagnata dal sole, poi si voltarono verso l'entrata della grotta. Per un lungo istante fissarono nell'oscurità senza dire una parola. Jordan accese la torcia del suo telefono ma, un attimo prima di entrare, udirono un crepitio di pietre alle loro spalle. I due fratelli si voltarono lentamente e si ritrovarono una canna di fucile puntata contro.

Messaggi dall'Inferno. Occhi Malevoli. 3.[ | ]

Tre uomini che parlavano una lingua antica e sconosciuta guidavano Haddie e Jordan in una grotta buia apparentemente senza fine, con torce come unica fonte di luce a illuminare il cammino. In un modo o nell'altro, i rapitori sapevano che Haddie aveva un dono e le davano ordini maccheronici per guidarla nel punto in cui il predone ribelle aveva nascosto il cimelio. Haddie non conosceva i rapitori, ma non era la prima volta che qualcuno la costringeva a usare le sue speciali abilità per scovare qualcosa. \n\nHaddie seguì una scia di ricordi residui: ricordi e sussurri che solo lei vedeva e sentiva. Percepiva che stavano camminando in una \"congiunzione\" di realtà che intensificava e accentuava le sue abilità in un modo che non si spiegava. Seguendo la scia color arancione sfavillante, Haddie si fermò quando i soldati rimasti svanirono nel nulla e sobbalzò non appena riapparvero nuovamente. Qualcosa che non riconosceva li aveva attaccati e lei aveva udito urla disperate. \n\n\"Che roba è?\", chiese uno dei rapitori. \n\n\"Vede qualcosa\", disse Jordan. \"Lasciatela fare.\" \n\n\"Ti conviene non fare giochetti!\" \n\nHaddie osservò l'indistinguibile creatura squartare i soldati in un confuso ammasso di carne e sangue. Poi la creatura afferrò il predone e lo trascinò in una serie di tunnel interconnessi in un fracasso di urla. Haddie inseguì questo ricordo sbiadito, entrò in una piccola caverna e lì vide la creatura trascinare in un tunnel ancora più stretto il predone, che nella concitazione lasciò cadere il cimelio. Di sicuro lo stava portando nella sua tana, pensava Haddie. \n\nI ricordi si incenerirono come bracieri e rivelarono una caverna con ossa umane impilate su una melma viscosa e putrescente. Disgustata per il fetore di organi e fluidi fermentati, Haddie allontanò con la mano un nugolo di mosche che le si era formato davanti. Vicino a una pila di ossa c'era un cadavere ancora caldo scorticato dalla testa ai piedi, senza occhi e con un'espressione agonizzante sulla bocca. I rapitori fissarono il cadavere a lungo, poi uno di loro spinse Haddie con la canna del fucile. \n\n\"Chi diavolo è stato?\", sbottò uno di loro, incredulo. \n\n\"Dev'esserci una curva della realtà qui\", tentò di spiegare un altro. La \"curva\" era quella che Haddie chiamava \"congiunzione\". Era palese che anche i rapitori capissero qualcosa di altre dimensioni e che in qualche modo questo pezzo di pilastro era ben più di un semplice cimelio. \n\n\"Allora, dov'è?\", chiese il capo a Haddie, spingendola. \"Dov'è il cimelio?\" \n\nHaddie attese un momento, poi indicò una catasta di ossa. \"Ma potrebbe essere anche lì dentro...\", disse camminando verso il tunnel che portava alla tana. \n\n\"Controllate le ossa\", uno dei rapitori ordinò ai due fratelli. \n\nJordan e Haddie si inginocchiarono nella melma appiccicosa e rovistarono tra le ossa, mentre il capo si girò verso il tunnel buio. Si avvicinò lentamente all'entrata e ne illuminò l'interno con la torcia. Mentre gli altri due rapitori erano distratti dalle mosche, Haddie ritrovò il frammento scheggiato di pilastro e lo fece scivolare verso Jordan nel più totale silenzio. \n\nImprovvisamente un battere di denti e un sibilo li fecero voltare tutti verso il capo dei rapitori. Si era messo a ispezionare l'oscurità con un raggio di luce che rivelò una creatura grottesca col volto ricoperto da decine, se non centinaia di occhi di un rosso intenso. \n\nIl capo puntò di nuovo la luce sul volto della creatura, che sibilando rivelò delle fauci colme di zanne acuminate. Un istante dopo, la creatura afferrò la torcia e trascinò il capo all'interno della tana. \n\nGli altri rapitori inciamparono, lasciarono cadere tutto ciò che avevano in mano e spararono impulsivamente nel buio. Haddie afferrò all'istante una torcia caduta, guardò suo fratello con gli occhi spalancati e disperati e gridò... \n\n\"SCAPPA!\"

Messaggi dall'Inferno. Occhi Malevoli. 4.[ | ]

Jordan e Haddie attraversarono la grotta di corsa tra le urla e i versi strazianti di persone morenti che riecheggiavano nelle viscere della montagna. \"Che cos'era?\" \n\n\"Non ho visto bene e francamente mi sta bene così!\" gridò Haddie scorgendo uno spiraglio di luce più avanti ma sapendo che non ce l'avrebbero fatta. \"Continua a correre!\" gridò e si voltò verso le tenebre con la torcia. \n\nIl sibilo e il crepitio svanirono. Haddie non aveva idea di cosa fare. Aguzzò lo sguardo e attese. All'improvviso, ci fu uno sbattere di denti e cento occhi rossi si posarono su di lei. \n\nHaddie indietreggiò lentamente e cadde a terra accanto a uno scheletro con un kukri in una mano e una rivoltella nell'altra. Gli strappò le armi dalle mani ossute e si arrampicò tremante. \n\nLa creatura si avvicinò lentamente, sibilando e facendo sbattere i denti, con quei terribili occhi malvagi fissi su di lei. Haddie fissò le lunghe braccia e gli artigli affilati come lame, poi sollevò un braccio e le puntò la rivoltella alla testa. Premette il grilletto, ma... \n\nNiente. \n\nI cento occhi guardano la la pistola, poi si posano di nuovo su di lei. \n\n\"Cazzo.\" \n\nLa creatura sibilò e sferrò il suo attacco con un ruggito. Haddie schivò. I tremendi artigli ghermirono l'aria sopra la sua testa, finendo dritti in un muro. Macerie rocciose le crollarono addosso. \n\nRicoperta di detriti, Haddie si rimise in piedi e scappò con la creatura alle calcagna. Si voltò nella coltre di polvere che si era sollevata e previde d'istinto l'attacco da parte della bestia. Con una rapida sferzata, la lama del kukri le recise la mano. La creatura emise un tremendo verso di sofferenza. \n\nHaddie colse l'opportunità al volo, decisa a recidergli anche la testa, ma la creatura balzò via e la lama colpì la parete in pietra. Il kukri le vibrò in mano e lei si lanciò a terra per sfuggire alla carica della bestia. \n\nRotolando a terra, Haddie afferrò d'istinto una lastra di pietra. La creatura sferrò un attacco ma mancò il bersaglio, colpendo invece il muro. Senza batter ciglio, Haddie le piantò in testa la lastra, producendo un tremendo fragore che non avrebbe dimenticato tanto presto. \n\nLa creatura crollò a terra e Haddie, in preda a una scarica d'adrenalina, le randellò testa e occhi. Quando rimase solo una poltiglia calda e appiccicosa, lasciò la lastra ricoperta di sangue e si lasciò cadere indietro per ricomporsi. Ma non fece in tempo a tranquillizzarsi, perché udì di nuovo un crescendo di denti che sbattevano, riecheggiando nell'oscurità. \n\nHaddie si rimise in piedi a fatica, sospirando con aria arresa. Un flash bianco di terrore le pervase la mente, mentre lo sbattere di denti e il sibilo si facevano sempre più intensi. Era la creatura che digrignava i denti mentre migliaia di occhi rossi illuminavano la totale oscurità della grotta. Haddie indietreggiò lentamente, si voltò e corse come mai aveva corso.

Messaggi dall'Inferno. Occhi Malevoli. 5.[ | ]

Haddie corse verso la bocca della grotta con milioni di occhi e denti che la rincorrevano. Sentiva i colpi alle sue spalle, ma non esitò neanche per un istante. Si lanciò disperata fuori dalla grotta con la creatura che tentava di afferrarla. Haddie ruzzolò fuori e la creatura colpì una barriera invisibile dove terminava la congiunzione di dimensioni. Si girò e vide la buia bocca della grotta illuminata da feroci occhi rossi. \n\nJordan le apparve alle spalle. \"DisgraziHaddie di nuovo all'attacco\", disse ridendo. \n\nHaddie gli lanciò un'occhiataccia. \"Non chiamarmi così\", tagliò corto lei. Jordan non aveva cattive intenzioni, ma gli altri bambini la chiamavano DisgraziHaddie o \"messaggera dell'inferno\" perché era continuamente perseguitata da strani avvenimenti e incidenti inspiegabili. Solo diversi anni di terapia la aiutarono ad accettare le sue abilità e a dare alla sua serie l'audace nome di \"Messaggi dall'inferno\". \n\nStremata, Haddie si sedette su una pietra illuminata dal sole e osservò gli occhi rossi scomparire lentamente dalle tenebre della grotta. \"Sei riuscito a riprendere la creatura?\" \n\nJordan scosse il capo e si sedette accanto a lei. Haddie non ci contava neanche, perché sapeva che è impossibile filmare creature e cimeli di altri mondi, dato che lasciano quasi sempre immagini sfocate o distorte. \n\nJordan sospirò e le consegnò il cimelio che avevano recuperato. \"Che ne facciamo?\" \n\nHaddie lo strinse tra le mani provando un grande sconforto. Nella sua testa, vedeva figure incappucciate che nascondevano in un altro mondo frammenti dello stesso pilastro. Si scrollò di dosso questi pensieri, tenendoli per sé. Poi prese il telefono e lo diede a Jordan, che la inquadrò e indicò con le mani che aveva iniziato a riprendere. \n\nHaddie si schiarì la voce, si pulì la fronte dal sudore e dalla fuliggine, guardò nell'obiettivo e si rivolse direttamente ai suoi follower. \n\n\"Mi chiamo Haddie e sono nata con una meravigliosa maledizione. Per tutta la mia esistenza ho attirato eventi e oggetti strani e insoliti. A dodici anni, capii che ero in grado di comprendere eventi inspiegabili e luoghi ultraterreni.\" \n\nIl cuore le batteva all'impazzata, così si prese un attimo per calmarsi. Deglutì, si ricordò che aveva una serie da vendere e convogliò nella sua voce tutta l'energia e il vigore che aveva. \"Che cosa volete scoprire sull'India? È il luogo in cui è cresciuto mio padre e oggi sono proprio qui per esplorare le leggende metropolitane di questa straordinaria terra.\" \n\nCi mise un attimo per trovare le parole. \n\n\"La nostra avventura inizia nell'India del Nord, in un luogo strano che la gente del posto chiama \"Gli Occhi\" o \"La Valle degli Occhi Malevoli\", in cui morirono o scomparvero centinaia di persone, tra cui una truppa di soldati inglesi nel 1800. Che ne è stato di questi soldati? Dove sono finiti? C'entra forse il cavernicolo demone dai mille occhi che bruciano l'anima?\" \n\nHaddie fissò pensierosa la telecamera, desiderosa di confermare ognuna di queste teorie, ma preferì lasciare agli spettatori la libera interpretazione. Dopo una lunga e drammatica pausa, concluse: \"Guardate qui cos'ho scoperto. Giudicate voi stessi... E dite voi se c'è almeno un fondo di verità negli Occhi Malevoli dell'Himalaya.\"


Sfide[ | ]

Livello 1[ | ]

Data di Inizio: 10 Febbraio 2021.

Sfide per il Sopravvissuto[ | ]

Le seguenti Sfide conferiscono una Ricompensa di 15 000 Punti Sangue IconCurrency bloodpoints per Sfida quando sono completate:

  • Balzo della Fede: Scavalca una Finestra IconHelp window o un Bancale IconHelp pullDown 6 volte.
  • Rischio: Sabota 8 Ganci Unknown QuestionMark.
  • E Luce Fu: Ripara un totale di 8 Generatori Unknown QuestionMark.
  • Corsa Mortale: Vieni inseguito dal Killer per un totale di 60 secondi.
  • Amicizia Sincera: Libera dal Gancio in sicurezza un Sopravvissuto o prendi un colpo di protezione 8 volte.
  • Nell'Ombra: Nasconditi entro 10 metri dal Killer senza essere scoperto per un totale di 45 secondi.
  • Dove Meno Te l'Aspetti: Sblocca 6 Casse Unknown QuestionMark.

Le seguenti Sfide devono essere completate in 1 Prova e conferiscono una Ricompensa di 25 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Autoprotezione: Nasconditi in un Armadietto Unknown QuestionMark entro 5 secondi dall'inizio dell'Inseguimento con il Killer.
  • Coraggio di Kimura: Stordisci o acceca il Killer 2 volte nei panni di Yui Kimura.
  • Incauto per Necessità: Alza 1 Bancale entro 10 metri dal Killer usando la Competenza A Ogni Costo IconPerks anyMeansNecessary.
  • Incruento: Fuggi da 2 Inseguimenti mentre sei ferito ed hai equipaggiato la Competenza Colpo di Fortuna IconPerks luckyBreak.

Sfide per il Killer[ | ]

Le seguenti Sfide conferiscono una Ricompensa di 15 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Danni alla Proprietà: Danneggia un Generatore o distruggi un Bancale 12 volte.
  • Furia Violenta: Colpisci 10 Sopravvissuti diversi usando la tua arma.
  • Riverente: Sacrifica 6 Sopravvissuti all'Entità Unknown QuestionMark.

Le seguenti Sfide devono essere completate in 1 Prova e conferiscono una Ricompensa di 25 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Seguace Oscuro: Aggancia 5 Sopravvissuti.
  • Purificare la Feccia: Colpisci un Sopravvissuto subito dopo un Battito di Ciglia per 2 volte nei panni dell'Infermiera Unknown QuestionMark.
  • Infermiera di Reparto: Aggancia 4 Sopravvissuti diversi mentre hai equipaggiato la Competenza Vocazione di un'Infermiera IconPerks aNursesCalling.
  • Cibo per Corvi: Inizia un Inseguimento con un Sopravvissuto 1 volta entro 10 secondi da quando hanno spaventato un Corvo Unknown QuestionMark mentre hai equipaggiato la Competenza Spie dalle Ombre IconPerks spiesFromTheShadows.
  • Senza Fiato: Stendi i Sopravvissuti per 6 volte mentre hai equipaggiato la Competenza Stridore IconPerks stridor.

Sfide Generali[ | ]

Le seguenti Sfide conferiscono una Ricompensa di 15 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Ricompense Insanguinate: Guadagna 50 000 Punti Sangue.

Le seguenti Sfide conferiscono una Ricompensa di 25 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

Amuleti di Completamento[ | ]

Icona Nome Rarità Descrizione
BI 001 Torre dei Dannati Non Comune Le fondamenta di una torre misteriosa.

Livello 2[ | ]

Data di Inizio: 24 Febbraio 2021

Sfide per il Sopravvissuto[ | ]

Le seguenti Sfide conferiscono una Ricompensa di 25 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • L'importante è Ripararlo: Finisci di riparare un Generatore (o un altro Sopravvissuto che lo sta riparando con te) per 12 volte.
  • Guarigione Miracolosa: Consuma completamente 4 Kit Medici.
  • Fine dei Giochi: Purifica 15 Totem IconHelpLoading totem.
  • Alleanza Strategica: Esegui delle Azioni Cooperative per un totale di 180 secondi.
  • Generosità: Cura gli altri Sopravvissuti per un totale di 10 Stati di Salute.
  • Corsa Mortale: Vieni inseguito dal Killer per un totale di 120 secondi.

Le seguenti Sfide devono essere completate in 1 Prova e conferiscono una Ricompensa di 35 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Urto in Velocità: Scavalca un Bancale o una Finestra durante un Inseguimento per 5 volte nei panni di Yui Kimura.
  • Oggetto d'Interesse: Fuggi dalla partita con un oggetto di Rarità Molto Rara (o migliore) per 1 volta.
  • Causa Eroica: Finisci di curare un Sopravvissuto nello Stato di Fin di Vita Unknown QuestionMark oppure rialzati da solo mentre hai equipaggiato la Competenza Empatia IconPerks empathy per 2 volte.

Sfide per il Killer[ | ]

Le seguenti Sfide conferiscono una Ricompensa di 25 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Buon Sangue: Colpisci un Sopravvissuto con la tua arma per 20 volte.
  • Esecuzione: Uccidi 8 Sopravvissuti in qualsiasi modo.
  • L'Ambizione di un Cacciatore: Inizia un Inseguimento con 12 Sopravvissuti diversi.
  • Sottoterra: Aggancia 5 Sopravvissuti nel Seminterrato Unknown QuestionMark.

Le seguenti Sfide devono essere completate in 1 Prova e conferiscono una Ricompensa di 35 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Trionfo Oscuro: Sacrifica 1 Sopravvissuto all'Entità durante il Collasso Finale Unknown QuestionMark.
  • Catena Combinata: Colpisci un Sopravvissuto 2 volte entro 5 secondi dopo aver concatenato almeno 2 Battiti di Ciglia nei panni dell' Infermiera Unknown QuestionMark.
  • Devono Soffrire: Arriva ad avere 4 Sopravvissuti feriti, agganciati o nello Stato di Fin di Vita allo stesso tempo mentre hai equipaggiato la Competenza Tanatofobia IconPerks thanatophobia.
  • Distruzione Totale: Danneggia un Generatore o distruggi un Bancale 10 volte.
  • Sigillato: Chiudi la Botola 1 volta.

Sfide Generali[ | ]

Le seguenti Sfide conferiscono una Ricompensa di 25 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Età dell'Oro: Guadagna 8 Emblemi di qualità Oro o superiore.

Le seguenti Sfide conferiscono una Ricompensa di 35 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Amante dei Glifi: Interagisci con 4 Glifi Rossi.

Amuleti di Completamento[ | ]

Icona Nome Rarità Descrizione
BI 002 Torre degli Indomiti Raro Una torre costruita a metà, le cui gelide mura celano numerosi misteri.

Livello 3[ | ]

Data di Inizio: 10 Marzo 2021

Sfide per il Sopravvissuto[ | ]

Le seguenti Sfide conferiscono una Ricompensa di 30 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • E Luce Fu: Ripara un totale di 12 Generatori.
  • Guarigione Miracolosa: Consuma completamente 6 Kit Medici.
  • Caviglie Doloranti: Cadi da una grande altezza mentre sei inseguito per 3 volte.
  • Virtù Eroica: Sopravvivi mentre altri 6 Sopravvissuti sono fuggiti dalla partita. Devi rimanere in partita mentre loro fuggono.
  • Amicizia Sincera: Libera dal Gancio in sicurezza o prendi un colpo di protezione 20 volte.

Le seguenti Sfide devono essere completate in 1 Prova e conferiscono una Ricompensa di 50 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Libertà: Fai cadere al Killer 1 Sopravvissuto che sta trasportando mentre sei entro 10 metri dal Killer usando la Competenza Evasione IconPerks breakout.
  • Abilità da Chirurgo: Completa con successo 3 Test Abilità Unknown QuestionMark mentre stai curando te o un altro Sopravvissuto nei panni di Claudette Morel.
  • Accendete i Motori: Vieni inseguito dal Killer per un totale di 60 secondi nei panni di Yui Kimura.
  • Il Fine Giustifica i Mezzi: Stordisci il Killer 1 volta con un Bancale che è stato rialzato con la Competenza A Ogni Costo IconPerks anyMeansNecessary.
  • Lavorare Sotto Pressione: Finisci di curare te stesso 1 volta entro 10 metri dal Killer usando la Competenza Cura di Sé IconPerks selfCare.

Sfide per il Killer[ | ]

Le seguenti Sfide conferiscono una Ricompensa di 30 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Inseguimento Mortale: Insegui i Sopravvissuti per un totale di 240 secondi.
  • Sangue Versato: Guadagna 3 Emblemi Devozione di qualità Oro o superiore.
  • Danni alla Proprietà: Danneggia un Generatore o distruggi un Bancale 24 volte.
  • Riverente: Sacrifica 15 Sopravvissuti all'Entità.
  • Raccapriccio: Appendi al Gancio 24 Sopravvissuti.

Le seguenti Sfide devono essere completate in 1 Prova e conferiscono una Ricompensa di 50 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Un'Ossessione, una Nemesi: Aggancia l'Ossessione Unknown QuestionMark 2 volte mentre hai equipaggiato la Competenza Nemesi IconPerks nemesis.
  • Fendente del Samurai: Colpisci 4 Sopravvissuti con l'abilità della Furia Demoniaca nei panni dell' Oni IconHelpLoading oni.

Sfide Generali[ | ]

Le seguenti Sfide conferiscono una Ricompensa di 30 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Ricompense Insanguinate: Guadagna 100 000 Punti Sangue.

Le seguenti Sfide conferiscono una Ricompensa di 50 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Amante dei Glifi: Interagisci con 5 Glifi Rossi.

Amuleti di Completamento[ | ]

Icona Nome Rarità Descrizione
BI 003 Torre dei Forti Molto Raro Una torre enigmatica che spicca in una landa brulla.

Livello 4[ | ]

Data di Inizio: 31 Marzo 2021

Sfide per il Sopravvissuto[ | ]

Le seguenti Sfide conferiscono una Ricompensa di 45 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • L'Importante è Ripararlo: Finisci di riparare un Generatore (o un altro Sopravvissuto che lo sta riparando con te) per 20 volte.
  • Generosità: Cura gli altri Sopravvissuti per un totale di 15 Stati di Salute.
  • Grande Abilità: Ottieni un risultato Eccellente su 10 Test Abilità.
  • Amicizia Sincera: Libera dal Gancio o prendi un colpo di protezione 25 volte.
  • Smanettone: Consuma completamente 6 Cassette degli Attrezzi.
  • Tutto per Tutto: Stordisci il Killer 12 volte.
  • Virtù Eroica: Rimani in vita mentre altri 9 Sopravvissuti sono fuggiti dalla partita. Devi rimanere in partita mentre loro fuggono.

Le seguenti Sfide devono essere completate in 1 Prova e conferiscono una Ricompensa di 60 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Che Scortese: Punta nella direzione del Killer entro 5 secondi dall'attivazione della Competenza Premonizione IconPerks premonition. Fai questo 2 volte.
  • Riparazioni Rischiose: Finisci di riparare 2 Generatori mentre sei nel Raggio di Terrore Unknown QuestionMark del Killer.

Sfide per il Killer[ | ]

Le seguenti Sfide conferiscono una Ricompensa di 45 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Danni alla Proprietà: Danneggia un Generatore o distruggi un Bancale 35 volte.
  • Aggressione Spietata: Guadagna 3 Emblemi della Malignità di qualità Iridescente.
  • KO: Stendi 25 Sopravvissuti.
  • Esecuzione: Uccidi 12 Sopravvissuti in qualsiasi modo.
  • Preso!: Interrompi e cattura 3 Sopravvissuti.

Le seguenti Sfide devono essere completate in 1 Prova e conferiscono una Ricompensa di 60 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Scatto Lacerante: Colpisci un Sopravvissuto 1 volta durante lo Scatto Demoniaco nei panni dell'Oni IconHelpLoading oni.
  • Squarcio di Violenza: Colpisci un Sopravvissuto con la tua arma mentre quel Sopravvissuto ha l' Effetto di Emorragia IconStatusEffects bleeding per 6 volte mentre hai equipaggiato la Competenza Eco Sanguigna IconPerks bloodEcho.
  • Splendore da Battaglia: Colpisci o cattura 10 Sopravvissuti vicino a Bancali, Finestre o Muri Distruttibili mentre hai equipaggiato la Competenza Tattica Zanshin IconPerks zanshinTactics.

Sfide Generali[ | ]

Le seguenti Sfide conferiscono una Ricompensa di 45 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Età dell'Iridescenza: Guadagna 8 Emblemi di qualità Iridescente.

Le seguenti Sfide conferiscono una Ricompensa di 60 000 Punti Sangue per Sfida quando sono completate:

  • Amante dei Glifi: Interagisci con 6 Glifi Rossi.

Amuleti di Completamento[ | ]

Icona Nome Rarità Descrizione
BI 004 Torre dell'Osservatore Ultra Raro Una torre che trabocca di possibilità non ancora sfruttate.


Glifi Rossi[ | ]

Articolo principale: Glifi
  • Il Volume 6 - Divergenza ha introdotto le sfide con i Glifi Rossi.
    Selezionare la sfida Amante dei Glifi genererà un Glifo Rosso nella prova e dovrà essere Attivato per completare la sfida:
    • Solo un Glifo Rosso sarà generato per ogni sfida selezionata.
    • Ogni Glifo Rosso è Personale e non può essere Attivato da un altro Sopravvissuto Unknown QuestionMark.
    • L'azione di Attivazione di un Glifo Rosso dura 3 secondi per i Sopravvissuti.
    • L'azione di Attivazione di un Glifo Rosso dura 1.5 secondi per i Killer.
    • É possibile vedere il Glifo Rosso solo entro un raggio di 8 metri.

Galleria[ | ]


Trailer[ | ]

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